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Riccardo si riconferma campione del mondo!
Classifica ufficiale |
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Non era compreso di certo nella lista di
nozze, ma il regalo che Riccardo Milesi ha deciso di farsi, in
occasione del matrimonio con la dolce Am (che verrà celebrato l'11
ottobre) non manca di originalità: una medaglia d'oro che, oltre ad
implementare l'argenteria di famiglia, arricchirà il suo già
sontuoso palmarès di titoli. Già perché il forte biker di Roncobello
(è nato nel 1971 a San Giovanni Bianco), in forza al gruppo Lissone
Mtb, la scorsa domenica sui prati di Pra Loup, rinomata stazione
sciistica francese, si è laureato per la seconda volta campione
mondiale di mountain bike nella categoria M2, che va dai 35 ai 39
anni. Sventola alto il bandierone orobico, perché - a completare
l'opera di Milesi - ci ha pensato un altro bergamasco, il sedrinese
Oscar Lazzaroni dell'Alba Orobia Bike, che ha piazzato le ruote sul
secondo gradino del podio; dunque, Mondiali con il bingo per la
fortissima rappresentanza di casa nostra. Né poteva essere
altrimenti, dal momento che il discorso tra «oro e argento» è stato
tutto tra Milesi e Lazzaroni, già campione italiano in carica, che
fin dal primo |
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anello del tracciato (erano 5 da
percorrere per un totale di 40 km) hanno ingaggiato un serrato ed
entusiasmante testa a testa. Partito in tromba, Milesi è stato raggiunto da Lazzaroni già a
metà del primo giro, con il sedrinese che, decisissimo, si era preso
il «lusso» addirittura di oltre due minuti di vantaggio. Ma ad un
certo punto più che la volontà di vittoria e i tatticismi assortiti
(Oscar spingeva come un forsennato per guadagnare più minuti
possibili e gestire con tranquillità il finale) ha perduto la
condizione fisica. Tanto stava bene, infatti, Riccardo, quanto male
Oscar che, in una rovinosa caduta rimediata durante l'allenamento in
settimana, si era procurato forti contusioni al torace e una
sospetta frattura ad un dito e si era presentato al via con tanti
dubbi e una dose di antidolorifici per limitare la sofferenza.
«Quando all'ultimo giro - racconta il campione iridato - ho visto
che il mio svantaggio su Lazzaroni si era ridotto a 30 secondi
scarsi, ho cominciato a crederci e ho dato tutto quello che potevo».
Risultato del rush finale: Milesi taglia il traguardo a braccia
alzate, con lazzaroni che - ad un certo punto - si è ritrovato a
dover difendere con i denti l'argento dal ritorno del comasco Roger
Cantoni. Per Milesi la soddisfazione del bis dopo che lo scorso anno
si era già messo sulle spalle la maglia iridata nello stesso
percorso, oltre che la conferma di una stagione che era già iniziata
alla grandissima con un ottimo secondo posto agli Internazionali di
Brescia lo scorso aprile. «Questa medaglia d'oro corona tanti
sacrifici» ammette con candore Milesi che prima di inforcare la
bicicletta (12 anni fa) si dedicava alla corsa in montagna; e
proprio questa caratteristica , quella della resistenza, è una delle
sue «armi segrete» che gli consente di fare la differenza su
tracciati con salite lunghe e non particolarmente tecniche. Per
Milesi, con i complimenti di rito, l'Augurio di Nozze.....d'Oro.
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Testo di Donatella Tiraboschi |
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