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Nel 1892 vennero
aperte le scuole tecniche e un ginnasio privato a beneficio dei
seminaristi di Bergamo. Il primo Ottobre 1917 un decreto stabilì che
la Scuola Tecnica dipendente dall’Opera Pia Gervasoni fosse
pareggiata alla corrispondente scuola governativa divenendo nel 1924 avviamento professionale-commerciale. Nacquero successivamente
la Scuola Media Inferiore, la Media Unica e di recente l’Istituto
Comprensivo "Francesca Gervasoni". Tutte queste date, la struttura
dell’edificio, in parte modificata nel tempo, il lungo elenco di
alunni che hanno frequentato i diversi indirizzi di studi,
confermano il prestigioso passato di questa scuola. |
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ISTITUTO COMPRENSIVO “FRANCESCA GERVASONI”
Via Marconi, 8 –
24010 Valnegra (BG) – Tel. 034581127 |
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Nell’aula di scienze,
oltre a vecchi strumenti di laboratorio, abbiamo notato un certo
numero di animali imbalsamati con targhette risalenti al 1914 e
abbiamo saputo che provenivano dalla vecchia scuola tecnica insieme
ad altri raccolti poi da Don Gaetano Traini, rettore del collegio
San Carlo. Tra essi possiamo distinguere uccelli migratori e
stanziali che spesso evitano la sosta a causa di mutamenti
ambientali, ma percorrono ancora i nostri cieli, galli, coturnici e
camosci di alta montagna, lepri bianche, piccoli roditori e
carnivori nascosti nei nostri boschi.
All’inizio del secolo
scorso le specie raccolte erano quasi tutte cacciabili e
l’attività venatoria era ancora il passatempo più praticato dagli
uomini e, nei periodi più difficili, per qualcuno poteva rispondere
ad esigenze economiche. Era anche abbastanza usuale osservare nelle
case un animale imbalsamato, quale trofeo di caccia o semplicemente
come suppellettile sopra il camino o sulla credenza più bella… noi
li abbiamo trovati a scuola con tanto di targhetta con la scritta
1916 / 17 Dono degli alunni della scuola tecnica. A distanza di
quasi cento anni ci è sembrato importante valorizzare, da un punto
di vista storico-scientifico, gli esemplari imbalsamati, a
testimonianza di un contesto sociale in cui era diverso il rapporto
dell’uomo con l’ambiente montano e, dopo averli ripuliti, ordinati
e classificati, abbiamo realizzato un piccolo museo dove ospitarli.
Per creare un legame
tra passato e presente, per far conoscere anche qualche animale che
non possiamo più incontrare nei prati, tra i boschi o vicino al
corso del Brembo, abbiamo completato il nostro percorso con
magnifiche foto della fauna locale, dei paesaggi e dei fiori più
significativi dell’Oltre Goggia.
Il nostro lavoro vuole
essere un piccolo contributo affinché lo studio e l’osservazione di
ciò che ci ha offerto e ci offre la natura, stimoli gli uomini al
rispetto e alla conservazione delle sue specie in modo che non
costituiscano solo un ricordo immortalato su foto o conservato
in teche, ma continuino a trovare uno spazio adeguato in cui
vivere.
Per un prossimo futuro sarà allestita
una sezione dedicata alle rocce per la ricostruzione della storia
geologica dell’Alta Valle Brembana. Infine verranno raccolti
strumenti di laboratorio, documenti , vecchie attrezzature, carte
geografiche a testimonianza della ormai secolare vita di questo
Istituto. |